Aprile 2026

Il Comitato Liberi Cittadini per la Salute annuncia il ricorso al TAR e una raccolta fondi per sostenere le spese.

Febbraio 2026

Il 17 febbraio la Regione Lombardia convoca la sesta e conclusiva Conferenza dei Servizi per il 25 febbraio 2026, trasmettendo la relazione istruttoria VIA, la proposta di allegato tecnico AIA e il parere ARPA End of Waste.

Il PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) comprende tre titoli: compatibilità ambientale (VIA), Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e prevenzione incendi. Al termine della sesta Conferenza dei Servizi, arriva il via libera con prescrizioni al progetto

Dicembre 25

Sares Green presenta osservazioni “volontarie” ed il Comitato Liberi Cittadini per la Salute ancora una volta replica con 2 documenti:

In entrambi si ribadisce che il progetto SARES Green resta, per il Comitato Liberi Cittadini, non approvabile sul piano tecnico e giuridico.
Nel testo del 13/12/2025 si contesta che le integrazioni depositate da Sares non correggono ma confermano criticità su bilancio climatico (carbon footprint peggiorativa rispetto allo “zero impianto”), traffico sottostimato, sicurezza antincendio rimandata a dopo l’autorizzazione e qualificazione del Chemfuel che, richiedendo idrogenazione in raffineria, è ancora un rifiuto e non un vero prodotto.
Nel testo del 23/12/2025 si attacca in modo specifico la richiesta di “End of Waste” per Chemgas, Chemcarbon e Chemfuel, ricordando che mancano prove di un mercato reale, codici di prodotto, atti autorizzativi “caso per caso” e che le perizie universitarie e le lettere di intento non hanno valore sufficiente per far cessare la qualifica di rifiuto.
Il Comitato chiede quindi agli enti di negare l’EoW a questi flussi, mantenerli nel regime dei rifiuti con tutte le relative garanzie ambientali e considerare questo aspetto nel giudizio finale sul PAUR/VIA.
In chiusura si diffida la Regione dall’approvare il progetto sulla base di uno scenario ritenuto teorico e sottostimato, preannunciando ricorsi in tutte le sedi a tutela della salute e dell’ambiente della Val Trompia.

Giugno 2025

Il Comitato presenta ancora un documento che  riassume in modo sistematico tutti i punti critici che, secondo il Comitato, restano irrisolti nel progetto SARES Green, anche dopo le repliche dell’azienda.
Si sottolinea che il progetto è cambiato più volte (da car fluff pericoloso a “mix plastiche ottimizzato”), dando l’impressione di un adeguamento formale ai rilievi più che di un vero sviluppo tecnico.
Vengono contestate la tecnologia di pirolisi (resa bassa, rischio di inquinanti tossici, prodotti finali come il “Chemcarbon” di dubbio valore) e la scarsa chiarezza su natura e provenienza dei rifiuti in ingresso.
Si evidenziano forti criticità su impatti ambientali e sanitari (emissioni, assenza di monitoraggio continuo, bioaccumulo, mancata valutazione cumulativa), sulla localizzazione in area a rischio idrogeologico e dentro la Rete Ecologica Regionale, e su aspetti procedurali/partecipativi.
In conclusione, il Comitato chiede alle autorità una valutazione molto rigorosa, invocando il principio di precauzione e ricordando che la Val Trompia e la provincia di Brescia stanno già pagando un prezzo ambientale elevatissimo.

Marzo 2025

Il  Comitato Liberi Cittadini per la Salute presenta ancora 2 documenti chiedondo, da un lato, la chiusura e lo smantellamento definitivo dell’impianto sperimentale IRLE a pirolisi per car fluff, perché la fase sperimentale autorizzata è finita da anni e la legge non consente proroghe infinite né finte “nuove sperimentazioni” sulla stessa tecnologia.
Viene chiesto inoltre che ogni futura attività di pirolisi sia valutata solo con procedura ordinaria completa (VIA, AIA, Seveso) e senza più scorciatoie sperimentali.
Nell’altro testo, il Comitato contesta nel merito l’impianto Sares Green: richiama il PRGR Lombardia e i criteri localizzativi, evidenziando che l’area è dentro la Rete Ecologica Regionale, dove impianti così impattanti sono in sostanza incompatibili o ammessi solo con pesanti vincoli.
Si sottolineano poi i rischi intrinseci della pirolisi (possibile formazione di inquinanti tossici, diossine, residui pericolosi, monitoraggi non continui, rischi di incidente rilevante) e i dubbi sull’effettivo beneficio ambientale rispetto a uno smaltimento tradizionale.

Gennaio 2025

Il Comitato Liberi Cittadini per la Salute invia nuove osservazioni alla Regione Lombardia sull’impianto Sares Green, a nome di oltre 11.000 firmatari della petizione “NO SARES” e dei residenti entro 500 m.
Evidenzia che, pur restando nei limiti di legge, gli studi mostrano ricadute di inquinanti al suolo e un forte impatto sul traffico, con rischio di peggioramento dell’ambiente e della qualità di vita.
Segnala possibili disservizi viabilistici, danni alla salute e compromissione del diritto alla proprietà e alla salute dei residenti legati alla gestione dei rifiuti speciali.
Richiama sentenze su casi ILVA, discariche e impianti rifiuti che hanno riconosciuto deprezzamento immobiliare e danni risarcibili a residenti e Comuni per attività inquinanti.
Avverte che anche solo l’autorizzazione all’impianto può generare danno d’immagine e deprezzamento degli immobili a Sarezzo (Zanano e Ponte Zanano) e chiede alla Regione di tenerne conto nella decisione.

Gennaio 2025

Il Comitato Liberi Cittadini per la Salute risponde al Comune di Sarezzo sulla convocazione dell’incontro tecnico del 15 gennaio 2025 sul progetto Sares Green.
Sottolinea che il progetto dell’impianto è già chiaro nei suoi aspetti tecnici, che la decisione finale spetta alla Regione Lombardia e che ora il Comune deve dichiarare in modo netto la propria posizione.
Evidenzia che era stato promesso il coinvolgimento di tecnici terzi da parte del Comune, cosa che non è avvenuta.
Richiama i diritti all’informazione ambientale e alla salute (norme UE, nazionali e Costituzione) e chiede che Sares Green presenti pubblicamente il progetto, illustrando benefici, rischi e misure di mitigazione.
Domanda formalmente l’organizzazione di un vero incontro pubblico con risposte ai cittadini, come atto di responsabilità a tutela della comunità.

Dicembre 2024

Il Comitato Liberi Cittadini per la Salute scrive al Comune di Sarezzo e a Sares Green chiedendo più trasparenza sul progetto dell’impianto rifiuti speciali non pericolosi.
Ricorda che le leggi europee, nazionali e regionali impongono una comunicazione chiara, completa e imparziale ai cittadini per i progetti con forte impatto ambientale e sanitario.
Segnala che finora il progetto è stato spiegato solo tramite il Comitato, che è contrario all’impianto, e che quindi serve una comunicazione diretta e neutrale da parte dell’azienda.
Chiede che Sares Green organizzi un incontro pubblico con i propri tecnici per illustrare progetto, impatti, misure di mitigazione, benefici e criticità, rispondendo alle domande dei cittadini.
Domanda infine al Comune e agli enti (Regione, Provincia) di pretendere questo confronto pubblico prima di decidere sul progetto e di partecipare con i loro tecnici.

novembre 2024

Si ricorda che la Regione impone ai cittadini forti limitazioni (auto inquinanti, riscaldamento domestico) per migliorare la qualità dell’aria.
Il Comitato evidenzia che autorizzare nuovi impianti industriali con molte emissioni di CO₂ e polveri sottili va in direzione opposta a questi obiettivi.
Si chiede quindi una valutazione ambientale molto rigorosa, privilegiando soluzioni davvero più sostenibili per trattare rifiuti come il “car fluff”.
Il messaggio finale è che non è giusto chiedere sacrifici ai cittadini mentre si favoriscono impianti senza chiara valenza ecologica e che rischiano di peggiorare l’aria.

ottobre 2024

Nel corso del nuovo iter, il Comitato denuncia l’esclusione da incontri decisivi, come una conferenza dei servizi organizzata nell’ottobre 2024. In risposta, il Comitato scrive alla Commissione Europea per chiedere un controllo sull’applicazione delle normative ambientali italiane, ricevendo il sostegno di associazioni ambientaliste come Medicina Democratica.

marzo 2024

Il Comitato invia una richiesta alla Regione Lombardia per sospendere i termini procedurali relativi alla nuova istanza, sottolineando la necessità di approfondimenti sugli impatti ambientali e sanitari.

2024

Sares Green ripresenta il progetto.
Regione Lombardia e Comune di Sarezzo richiedono integrazioni tecniche per valutare l’impatto ambientale e sanitario. Tra le richieste, un’analisi approfondita delle ricadute al suolo di inquinanti come PM10, diossine, metalli pesanti e CO2.
Il comitato Liberi cittadini per la salute continua a opporsi, segnalando i rischi di ulteriori emissioni in una zona già altamente inquinata.

ottobre 2023

Il TAR di Brescia accoglie il ricorso di Sares Green contro l’archiviazione.
I giudici stabiliscono che la Regione avrebbe dovuto valutare nel merito l’autorizzazione, in base alla normativa vigente e alle modifiche dell’art. 184-ter introdotte nel 2019.
La Regione è obbligata a riattivare il procedimento entro 30 giorni e a riesaminare il progetto.

luglio 2019

La Sares Green richiede una sospensione del procedimento di rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, in attesa di linee guida nazionali per chiarire la gestione dei criteri End of Waste.
La Regione Lombardia respinge la richiesta e rileva un motivo ostativo all’approvazione del progetto, procedendo verso l’archiviazione dell’istanza​.

3 marzo 2017

Il Comitato invia una richiesta formale di rigetto del progetto alla Regione Lombardia, presentando le quasi 12.000 firme raccolte in contrasto al progetto, sottolineando i numerosi rischi ambientali e sanitari.

novembre 2016

Le firme contro il progetto raggiungono quota 8.000​.

giugno 2016

Il sindaco Diego Toscani ribadisce il parere negativo sul progetto, citando criticità ambientali e allarme sociale.
Viene avviata una collaborazione con l’Università di Brescia per valutazioni tecniche.
Il comitato raccoglie oltre 3.000 firme.
La giunta comunale di Sarezzo chiede formalmente alla Regione una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per il progetto.

maggio 2016

Sares Green modifica il progetto eliminando il trattamento di rifiuti pericolosi e lo presenta nuovamente alla Regione.

marzo 2016

Sorge preoccupazione a Sarezzo per l’apertura dell’impianto di pirolisi.
Si costituisce il comitato Liberi cittadini per la salute per opporsi al progetto.

febbraio 2016

Si presenta il progetto di Sares Green.