COMUNICATO STAMPA
Sarezzo, 22 ottobre 2026

Il ricorso presentato dai cittadini sull’autorizzazione regionale all’impianto di pirolisi di Sarezzo prosegue ora davanti al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Lombardia.

Ad agosto il Comitato Liberi Cittadini per la Salute di Sarezzo, l’Associazione Cittadini di Ponte Zanano e alcuni residenti hanno presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Il ricorso chiede l’annullamento dell’autorizzazione rilasciata da Regione Lombardia il 9 aprile 2026 (Provvedimento n. 4561).

A settembre la Regione ha chiesto che la causa venga discussa davanti al TAR. È una possibilità che la legge le riconosce, e l’avevamo messa in conto fin dall’inizio. Il nostro avvocato aveva comunque consigliato il ricorso straordinario perché lasciava più tempo per presentarlo: 120 giorni invece di 60. Quel tempo ci è servito per studiare a fondo i documenti e ottenere i pareri di esperti che oggi fanno parte del ricorso stesso

Ci siamo riuniti con tutti i ricorrenti ed assieme abbiamo deciso di andare avanti . Il nostro legale ha già depositato gli atti al TAR. Le ragioni del ricorso non cambiano: adesso le valuterà un giudice.

Le ragioni del ricorso sono diverse e sono tutte esposte nell’atto depositato. Una, in particolare, è facile da comprendere per tutti: la stessa Regione, nella sua relazione, riconosce che uno degli studi necessari per autorizzare l’impianto non è completo, e rimanda le verifiche a quando l’impianto sarà già in funzione. Secondo il prof. Gianluigi de Gennaro, docente all’Università di Bari ed esperto di valutazione dell’impatto ambientale, così si capovolge il principio stesso della prevenzione: le verifiche vanno fatte prima, non dopo.

«Chiediamo una cosa sola», dichiara il Comitato: «che queste verifiche vengano fatte prima, e da un tecnico indipendente. Se i dati ci sono, lo dirà il giudice. Se mancano, è giusto raccoglierli prima di accendere l’impianto.»

Per trasparenza, il Comitato informa che dei circa 17.000 euro donati dai cittadini ne ha spesi finora poco più di 5.000 per il legale e un consulente dello studio. Le somme restanti sono destinate ai costi ancora da sostenere, tra cui la fase davanti al TAR e il compenso dei consulenti tecnici, che sarà saldato al termine insieme a quello del legale.

Ringraziamo tutti i cittadini che ci sostengono.

Comitato Liberi Cittadini per la Salute – Sarezzo